Sette Isole

Informazioni

CampoValore
TipoArcipelago
PosizioneA Sud-Est del Continente, oltre il mare
IsoleSei (la «settima» sono le navi)
GovernoNessuno: ogni capitano comanda le proprie navi
PopoloIsolani delle Sette Isole
LinguaLingua delle Isole, con un alfabeto proprio
Armi tipicheScimitarra
Navi tipicheLiburna
Prima apparizioneL’età dei regni

Le Sette Isole sono l’arcipelago che si stende a Sud-Est del Continente, oltre il mare, «dove la costa del Continente si sgretola e l’acqua diventa più scura». Sei, per la precisione: il settimo nome, come dicono laggiù e come mi ha ripetuto più di un marinaio, spetta al ponte delle loro navi. Per i Regni del Continente sono la patria dei pirati, una spina nel fianco dei commerci e un covo di eretici; per i cartografi di corte sono scogli sterili, macchie d’inchiostro ai margini della civiltà, abitate da pagani ignoranti.

«Sei per la precisione. La settima è, metaforicamente, il ponte delle loro navi.»

Sono anche l’unico pezzo di mondo, fra quelli che sappiamo esistere con certezza, che l’Impero non abbia mai posseduto. Nemmeno nei tempi d’oro, quando i vessilli imperiali sventolavano su tutta Aeterra, la flotta imperiale osò puntare la prua verso l’arcipelago: si limitava a pattugliare le coste del Continente, e gli ammiragli preferivano dire che laggiù non c’erano altro che sassi, capre e lucertole. Io credo che avessero paura, e non li biasimo.

Descrizione

Le Isole non possiedono strade, confini o campi sui quali schierare un esercito in file ordinate. Possiedono invece correnti che cambiano senza avvertire, scogli nascosti sotto il pelo dell’acqua e passaggi che soltanto gli isolani sanno riconoscere: si dice che una flotta possa entrarvi con cento navi e uscirne con dieci, sempre che ritrovi la strada. Il sole, a sentire i mercanti che vi hanno interessi, non è una carezza ma un martello che batte sulla testa dall’alba al tramonto. Le stesse voci parlano di rettili giganteschi che nuotano accanto alle barche come cani fedeli, di pesci capaci di aprire un uomo dal ventre alla gola con un morso e di uccelli dai colori impossibili che urlano invece di cantare. Non li ho visti tutti; quelli che ho visto mi sono bastati.

Sulle carte del Continente le Isole occupano poco più di un errore d’inchiostro, e oltre di esse, verso Sud, i cartografi disegnano qualche mostro marino, due navi rovesciate e una frase in lingua antica per dire che non c’è niente che valga la pena conoscere. È strano, però, che quel niente continui a mandarci spezie, legni, metalli, animali e uomini con lingue che nessun prete riesce a capire.

Economia e rapporti con il Continente

Le Isole vivono di mare: di pesca, di commercio e di prede. Le loro merci arrivano nei porti di Thalmyra e di Chrysepolis, dove i marinai isolani sono una presenza abituale dei moli, e i loro mercanti portano sui mercati del Continente spezie rare che nessuno sa da dove vengano davvero. Il confine fra mercante e pirata, laggiù, è sottile quanto una vela: le stesse navi che un mese trasportano riso e cannella, il mese dopo assaltano un mercantile, e chi paga abbastanza può comprarle per colpire il vicino. Per questo i Corsari delle Sette Isole sono, insieme alle scimitarre e alle liburne, la cosa che il Continente conosce meglio dell’arcipelago.

Thalassar e Caldor patiscono da sempre le incursioni dei pirati isolani, e Thalios Serakh li liquida come «barbari diversi, certo, ma sempre eretici», con la sicurezza di chi non ha mai dovuto inseguirli fra gli scogli. La pirateria, del resto, è un pretesto comodo per chi possiede una flotta e vuole mandarla dove gli conviene.

Società e costumi

Delle genti che vi abitano scrivo alla voce Isolani delle Sette Isole. Qui basti dire che non riconoscono l’autorità di alcun Regno e che le Isole non hanno mai avuto un Re. Perfino i primi Silenti della Cittadella, quando dovettero imparare a correre sui tetti, presero a modello le brache larghe dei guerrieri delle Sette Isole: la solennità delle vesti serve a poco quando bisogna infilarsi in una finestra.

Eventi nella saga

Voci correlate