Nikephoros

Informazioni

CampoValore
SessoMaschio
TitoloLogoteta
CaricaPrimo Ministro di Thalassar
CompetenzeFinanze, leggi, relazioni diplomatiche
SovranoThalios Serakh
ResidenzaBasileia Thalassar, Chrysepolis
Prima apparizioneL’età dei regni

Nikephoros è il logoteta di Thalassar, cioè il Primo Ministro del Regno: custodisce le finanze, le leggi e le relazioni diplomatiche della Corona. Dopo la famiglia Serakh è l’uomo più potente del Regno, e secondo alcuni è anche quello che lo governa davvero quando il Re è lontano, al posto dei Principi.

A corte quasi nessuno lo chiama per nome: è «il logoteta», e tanto basta. Non ha bisogno di mostrare ricchezza né di alzare la voce; la misura del suo potere sta nel modo in cui i Principi aspettano che si sieda prima di prendere posto.

Aspetto

È un uomo anziano, dal corpo esile, avvolto in una tunica scura sulla quale non risalta alcun gioiello. In un Palazzo dove anche i servi camminano sull’oro, è il solo che sembri vestito per lavorare.

Personalità

Nikephoros parla con voce calma, quasi priva d’inflessione, e pesa ogni cosa come un mercante chiamato a stimare una proprietà: un Regno invaso, una flotta, una guerra, una principessa. Non si scandalizza e non si commuove. Accetta il vino che gli viene versato ma lo beve soltanto alla fine, quando la questione è decisa.

È leale alla Corona più che all’uomo che la porta, e lo dice con una franchezza che a Chrysepolis è merce rara: considera suo dovere di consigliere parlare con chiarezza anche quando ciò che dice contrasta con gli ordini del Re. Conosce bene il carattere di Thalios Serakh e non se ne fa illusioni. Sa che il suo sovrano reagisce a ogni provocazione come se la propria autorità fosse sul punto di crollare, e che fatica a distinguere ciò che appartiene alla Corona da ciò che desidera per sé. Per questo non lo contraddice mai frontalmente: lo aggira. Il suo principio è semplice e lo applica senza imbarazzo:

«Con vostro fratello, l’ambizione è spesso più utile della ragione.»

Del resto, la sua visione del mondo è quella di un ragioniere della guerra. Le disgrazie altrui sono voci di un bilancio, e una disgrazia lontana, per Thalassar, è quasi sempre un guadagno. Di Lucius Aurelianus dice che la fiducia nel dialogo fra i Re è una qualità ammirevole in un sacerdote, ma pericolosa in un uomo che pretende di guidare il Continente.

Ho conosciuto parecchi funzionari: quelli onesti si riconoscono perché rubano poco, quelli pericolosi perché non rubano affatto. Di Nikephoros non mi hanno mai raccontato un furto.

Prima degli eventi

Da quanto tempo serva la dinastia, le mie fonti non lo dicono. È certo che conosce da dentro il «piano» con cui i Serakh lavorano da tre generazioni alla conquista delle Selve di Amana: prendere Arakhan, stringere la Selva da Ovest e da Est e chiudere la costa con la flotta. È lui a spiegarne il valore meglio di chiunque altro: alberi che non marciscono, resine che non bruciano, metalli che non si trovano altrove, e con il Legno-Ferro scafi che non affondano e un mare che sarebbe di Thalassar, «Tutto».

Eventi nella saga

Voci correlate