Legno-Ferro
Informazioni
Campo Valore Tipo Albero e legname Provenienza Selve di Amana Proprietà Durissimo, densissimo, non marcisce, resiste all’acqua salata e agli insetti Usi ad Amana Archi, armi, scudi a mezzaluna, strutture sacre, parti delle case Usi desiderati da Thalassar Scafi, alberi maestri, arieti, macchine d’assedio Prima apparizione L’età dei regni
Il Legno-Ferro è il legno degli alberi più antichi delle Selve di Amana, e il motivo per cui Thalassar vuole la Selva più di qualunque provincia del Continente. Gli alberi sono millenari: certi tronchi non li circondano dieci persone a braccia aperte. Battuti con le nocche non danno il suono cavo di un albero comune, ma un colpo sordo, profondo, quasi metallico, e la corteccia è fredda persino nell’umidità soffocante della Selva.
Il legno è così denso che in acqua va a fondo come una pietra. Darion, il mercante di legname che mi ha spiegato queste cose, me ne mostrò un frammento poco più grande di un mattone che dovetti sollevare con due mani; un suo servo lo colpì con un’accetta, e la lama lasciò soltanto un segno chiaro e si scheggiò lungo il filo. Darion rise. Il servo molto meno. Chi non sa come inciderlo spezza gli strumenti con cui tenta di abbatterlo.
Uso ad Amana
Gli alberi di Legno-Ferro crescono in secoli, e le Amazzoni di Amana non li abbattono interi: ne tagliano sezioni limitate, curano le ferite della pianta con resine e aspettano anni prima di raccogliere altro legno. Lo usano soltanto per archi, armi, strutture sacre e parti delle case destinate a durare generazioni. Nelle botteghe della Capitale le artigiane lo levigano per farne gli scudi a mezzaluna delle guerriere, tanto pesanti da affondare nell’acqua e tanto resistenti da deviare lame e frecce; in guerra li portano soltanto le prime file e le veterane, perché il peso, nel deserto, è pericoloso quanto un nemico.
Che cosa ne vuole Thalassar
Un singolo tronco, mi disse Darion, vale più di un carico d’argento. Il Legno-Ferro non marcisce, resiste all’acqua salata, non viene divorato dagli insetti: con esso si costruiscono scafi, scudi, porte, ponti e macchine d’assedio. Il logoteta Nikephoros parla di scafi che non affondano e di macchine d’assedio che durano anni, e con una flotta così, dice, il mare sarebbe di Thalassar, tutto. Re Thalios sogna con esso un esercito invincibile.
Ora capisco perché il Re del Sud desideri tanto mettere le mani sulla Selva. Dietro ogni guerra c’è qualcuno che ha fatto bene i conti.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Il capitano del castrum distrutto da Selene confessa che i Thalassariani sono nella Selva per piante, veleni, resine e soprattutto per il legno: «Il vostro legno, quello duro come il metallo». Le foreste del regno, spiega, tagliate da generazioni, non bastano più alla flotta e alle legioni. Tornando alla Capitale, Selene posa la mano su un Legno-Ferro millenario e capisce che Thalios vuole proprio questo, insieme al metallo che cresce fra le radici: le uniche ricchezze che non può comprare con l’oro. Le guerriere che partono per Arakhan portano scudi di Legno-Ferro.
