Duce
Informazioni
Campo Valore Tipo Titolo nobiliare e militare Regno Valdoran Sede Il Castello e i territori circostanti Doveri Eleggere il Re, condurre la leva del Castello, difendere il Limes Insegne Mantello da comando con fibula d’argento, elmo a cresta bassa Duci noti Severian Corvus, Varro, Valeri Caelnius, Faustus Mordax, Decimus Caelnius Prima apparizione L’età dei regni
Duce è, in Valdoran, il signore di un Castello e dei territori che lo circondano: villaggi, campi, pascoli, reti da pesca e uomini. È insieme un nobile e un comandante. In pace amministra le sue terre, giudica, ripara strade e granai; in guerra porta al Re gli uomini del suo Castello sotto il proprio vessillo, e loro lo chiamano «Mio Duce». I Duci tutti insieme sono il Regno: sono loro a eleggere il Re del Nord.
Fuori da Valdoran il titolo è diventato quasi un proverbio. Nel Sud, quando voglio spiegare quanto vale una veste, dico che al Nord con quella seta avrebbero vestito la figlia di un Duce il giorno delle nozze. Un nobile di Valdoran, del resto, non vi mostra la biblioteca di famiglia: vi mostra le cicatrici, vi racconta quante volte ha respinto i barbari e vi porta sulle mura del suo Castello a indicarvi i villaggi che comanda.
Che cosa è un Duce
Il Castello e la Gens. Ogni Duce ha il suo Castello, sede della famiglia e centro del territorio. Lì si conservano i Monumenta degli antenati della sua Gens, e lì un Duce spera che finisca il proprio, accanto a quello del padre. Il titolo passa ai figli: quando un Duce muore lasciando un erede troppo giovane, per il Castello giura un tutore. Non tutti i Duci, però, sono nobili di sangue antico: accanto ai nobili siedono contadini arricchiti abbastanza da equipaggiare i propri uomini.
L’elezione del Re. La monarchia di Valdoran è antica, ma mai assoluta. Il Re non porta corona e non governa per sangue sacro, per discendenza imperiale o per volontà degli dèi: è un Duce come gli altri, che gli altri Duci hanno eletto «primo tra pari» e guida suprema del Nord per tutta la durata del suo regno. Il suo potere viene dagli uomini che gli si inginocchiano davanti. Prima di una battaglia ogni Duce rinnova in ginocchio la fedeltà propria e dei suoi uomini, il pugno destro sul petto; il grido che chiude il giuramento è «Gloria al Nord!».
La leva. La Legge di Valdoran impone a ogni maschio che abbia superato il rito della maggiore età di addestrarsi alcune settimane ogni estate e di presentarsi sotto il vessillo del proprio Duce quando viene proclamata la leva. Il Re chiama i Duci, i Duci chiamano i Castelli, i Castelli chiamano i villaggi, e davanti alle case dei Duci gli araldi leggono i nomi degli obbligati. Un Duce porta quanti uomini il suo Castello può dare; quanti siano lo decide lui, e il Re li conta. Provate a spiegare a un Duce, mentre pronuncia un discorso sulla gloria, che se la terra muore mentre gli uomini sono al fronte il Nord morirà di fame: vi accuserà di codardia, cancellerà il vostro nome dai registri e poi pretenderà la sua parte del grano che non avete potuto coltivare.
Le insegne. In campagna i Duci si distinguono soprattutto dai mantelli: pesanti, di lana spessa, fissati al petto da fibule d’argento annerito, mantelli da comando e non da parata. Portano cotte di maglia fitte fino a metà coscia, tuniche scure con ricami metallici consunti, lunghe spade d’acciaio ed elmi a cresta bassa, insegne di un rango guadagnato sul campo. Sotto il Duce comandano i centurioni, uomini dei villaggi del Castello: quelli di Valeri avevano servito suo padre o erano cresciuti con lui.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Il giuramento nella tenda. Al campo del Fiume Tauria i Duci rinnovano la fedeltà a Severian. Faustus Mordax riceve la promessa di nuove terre e schiavi; Varro, vecchio Duce temuto un tempo persino oltre il Limes, viene accolto come un fratello; Valeri Caelnius, il più giovane Duce del Nord, il cui Castello era stato rappresentato l’ultima volta dal tutore, porta trecentododici uomini invece dei cinquecento che il suo Castello potrebbe dare e viene punito con il fianco destro dell’avanguardia. Severian ricorda a tutti che, se ogni Duce decidesse per il proprio Castello, Valdoran sarebbe un mercato.
La vigilia. Nella tenda di comando, davanti alla mappa fissata con quattro pugnali, Severian dice ai Duci che saranno soli e che si combatterà per Valdoran. Cinquanta spade escono per metà dai foderi e vi rientrano insieme con uno scatto secco. Nella Battaglia del Tauria muoiono molti di loro, Varro compreso; Valeri, per salvare i suoi, getta la spada.
Un Duce a Kasm. Nel fumo verde della tenda di Thyrrus Valeri vede il padre Decimus, più giovane, a cavallo in armatura da Duce di Valdoran, sulle alture del canyon durante la Distruzione di Kasm.
