Consiglio dell’Accademia di Thalmyra

Informazioni

CampoValore
TipoOrgano di governo accademico
SedeSala dei Dotti, Accademia di Thalmyra
CittàThalmyra, Solthar
MembriOtto maestri
CapoAvernus
Membri notiCornelius, Cassianus, Phocas, Philon
Risponde aIl Re di Solthar
Prima apparizioneL’età dei regni

Il Consiglio dell’Accademia di Thalmyra è l’assemblea di maestri che governa l’Accademia di Thalmyra. Si riunisce nella Sala dei Dotti, nella parte più antica dell’edificio, attorno a una grande tavola di quercia sotto un soffitto dipinto con le costellazioni degli astronomi imperiali, lontano dagli studenti e dagli inservienti che affollano le gallerie.

È composto da otto uomini, quasi tutti anziani, con volti segnati da decenni di studio e di discussioni. Indossano lunghe tuniche dai colori scuri, ornate soltanto dai simboli delle rispettive discipline: un compasso per i cartografi, una bilancia per i giuristi, una stella per gli astronomi, una lampada per i custodi della memoria. Il loro titolo di cortesia è «Eccellenze»; tra loro si chiamano maestri.

Ho sentito dire che otto vecchi possono discutere un’ora sul significato di una parola imperiale. Non ho motivo di dubitarne. Ho però il sospetto che, quando c’è di mezzo il Re, sappiano decidere molto più in fretta.

Struttura e compiti

Il Consiglio esamina i documenti che contano: quando una scoperta lo merita, i suoi maestri confrontano le grafie, studiano le fibre della pergamena e affidano l’inchiostro agli alchimisti dell’Accademia. Ascolta le richieste degli studiosi, che vi si presentano in piedi al centro della sala, e decide se finanziare o vietare un’impresa. Custodisce i testi chiusi dietro le grate di bronzo, che nessun allievo può consultare senza l’autorizzazione di uno studioso anziano. A lui spetta anche una decisione più triste: quando uno studioso parte e non torna, è il Consiglio a dichiarare che non tornerà, e soltanto allora la sua chiave può essere staccata dal gancio della portineria.

Gode di autonomia, ma non di indipendenza. Come ricorda Cornelius, «L’Accademia esiste sotto la protezione del Re», e le imprese che possono coinvolgere Solthar o costare molto denaro hanno bisogno dell’autorizzazione della Corona. I maestri lo sanno, e alcuni non lo amano: il vecchio Phocas si lamenta che studino il passato per trovare armi da consegnare ai sovrani; Cornelius risponde che, se non lo facessero loro, lo farebbero uomini peggiori.

Membri noti

  • Avernus, capo del Consiglio e il più anziano dei presenti: barba bianca legata con un filo d’argento, occhi grigi, una severità che zittisce anche i maestri più arroganti.
  • Cornelius, maestro cartografo: ossuto, capelli grigi corti, dita macchiate dai pigmenti delle mappe.
  • Cassianus, maestro di diritto imperiale: volto largo e privo di barba, parla raramente e sceglie le parole come se dovessero essere incise nella pietra.
  • Phocas, uno dei maestri più anziani: mani tremanti per l’età, voce ancora forte.
  • Philon, il maestro che esamina le fibre delle pergamene.

Degli altri tre non conosco i nomi.

Eventi nella saga

Voci correlate