Cassianus
Informazioni
Campo Valore Sesso Maschio Titolo Maestro Disciplina Diritto imperiale Carica Membro del Consiglio dell’Accademia di Thalmyra Affiliazione Accademia di Thalmyra Regno Solthar Prima apparizione L’età dei regni
Cassianus è il giurista del Consiglio dell’Accademia di Thalmyra, esperto di diritto imperiale: uno degli otto maestri che siedono attorno alla grande tavola della Sala dei Dotti. Ha un volto largo e privo di barba. Parla raramente, ma ogni volta sembra scegliere le parole come se dovessero essere incise per sempre nella pietra; immagino che sulla sua tunica sia ricamata la bilancia che a Thalmyra distingue i giuristi.
Non si offende facilmente e non alza la voce. Diffida della curiosità che si spaccia per virtù, pensa alle conseguenze prima che alle scoperte e ragiona da uomo del Regno: per lui il sapere dell’Accademia è anche un vantaggio di Solthar, e va difeso come tale. Della sua vita fuori dal Consiglio le mie fonti tacciono.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Quando Lysandros chiede al Consiglio una spedizione verso Umbra, Cassianus è il primo a nominare le armi: la pergamena del custode fuggito parla di esperimenti, di sale profonde e di un sapere che nessun uomo dovrebbe possedere, e non gli sembra la descrizione di una semplice biblioteca. Lysandros ribatte che proprio per questo bisogna scoprire che cosa nasconda, e Cassianus gli fa notare la stranezza del ragionamento:
«Un uomo del passato scrive che qualcosa è tanto pericoloso da dover essere sepolto. Tu leggi l’avvertimento e decidi di disseppellirlo.»
Al ragazzo, che gli risponde che l’ignoranza non diventa prudenza soltanto perché la si sceglie, replica senza scomporsi:
«E la curiosità non diventa saggezza soltanto perché indossa la veste di uno studioso.»
Quando Avernus propone che l’Accademia assuma il controllo della missione, Cassianus capisce subito dove porta il discorso e lo porta lui stesso un passo più in là: «Non possiamo permettere che Thalassar o la Chiesa raggiungano l’Archivio prima di noi.» È lui a ricordare che servirà l’autorizzazione di Caelorn Varricus, a chiedere che cosa accadrebbe se il Re la negasse, e infine a porre la domanda che nessuno vuole fare ad alta voce: «E in caso di fallimento?» La risposta di Cornelius e di Phocas è che la Spedizione di Lysandros a Umbra verrà cancellata dalla storia.
Un giurista che teme le armi e, un attimo dopo, vuole arrivarci per primo. Non lo trovo contraddittorio: è il modo in cui ragionano tutti gli uomini di legge che ho conosciuto. Prima scrivono il divieto, poi si assicurano di essere gli unici autorizzati a violarlo.
