Case di Solthar
Informazioni
Campo Valore Tipo Famiglie di banca e d’armamento Regno Solthar Sede I banchi di Thalmyra, Kymessa e delle altre città Attività Depositi, prestiti, lettere di credito, armamento di navi, assicurazione dei viaggi Organi Il Consiglio dei Banchi, convocato dal Re Vedi anche Banca Reale di Solthar, Denaro e mercati, Curie di Solthar
Le Case sono le grandi famiglie di banca e d’armamento di Solthar: possiedono navi, magazzini, banchi e, molto spesso, i debiti delle famiglie nobili. Stanno subito sotto la Corona, che del resto è la più grande delle Case di banca del Regno ma non l’unica, e il Re governa, come si dice a Thalmyra, da socio di maggioranza. Le cronache di palazzo raccontano di una corona nata dalla volontà della provincia; le cronache delle Case di una corona nata da un prestito.
Che cosa fanno
Una Casa fa tutto ciò che si può fare con il denaro degli altri. Custodisce i depositi dei mercanti, degli artigiani e delle famiglie comuni, perfino delle vedove del porto, che possono depositare la loro moneta e ritrovarla il giorno dopo. Presta ai Re, alle città, ai consorzi di Ferrata e ai mercanti, con il prestito di mare, che affonda con la nave, e con la società di mare, in cui uno mette il denaro e l’altro il viaggio. Scrive lettere di credito, con cui si deposita a Thalmyra e si ritira ad Aeterna o a Chrysepolis. Arma navi, e in guerra il Re le noleggia, insieme ai capitani. Vende ai vecchi una rendita fino alla morte in cambio di un capitale, e prega per loro con un’intensità commovente quando vivono troppo.
Le Case maggiori tengono agenti fissi nelle città che contano: uno di loro cura ad Aeterna gli affari di Solthar, ed è un uomo che conosce i conti della Cittadella meglio di molti Cardinali. Le minori, come la Casa Myrsilos, di cui conservo una lettera di credito, hanno un banco sotto i portici del porto e un corrispondente in ogni porto che conti.
Come si riconosce una Casa
Dal banco, prima di tutto: un tavolo coperto di panno verde sotto i portici, con una bilancia, un pettine per le monete e un registro rilegato in cuoio, che non si porta mai a casa. Dal sigillo, che ogni Casa ha suo e che vale quanto una firma: quello dei Myrsilos è una bilancia sopra un’onda. Dalla biblioteca, perché una famiglia che sale deve fondarne una, e le prime generazioni comprano volumi a peso, senza leggerli, come altrove si comprano cavalli. E dalle donne, che a Solthar tengono i registri di casa e spesso quelli del banco: le vedove guidano le Case con una frequenza che al Nord farebbe scandalo.
Il Consiglio dei Banchi
Quando il Re ha bisogno di denaro straordinario convoca il Consiglio dei Banchi, cioè i capi delle grandi Case di banca e d’armamento di Thalmyra e delle altre città. Nessuna legge lo obbliga a farlo, ma un Re che non li convoca trova i forzieri chiusi. Le stesse famiglie siedono nelle Curie delle città, e un solthariano attento sa che il Regno si governa in tre stanze: la sala del trono, la Curia e il banco.
Le Case e il resto del Continente
L’oro della Chiesa dorme nei forzieri delle Case di Thalmyra, e la protezione della Cittadella garantisce i loro contratti dappertutto. Thalassar spende, spesso con il loro denaro; Ferrata scava, spesso con il loro denaro; i Re del Nord le guardano con il sospetto di chi non ha mai avuto abbastanza da depositare. Nei giorni della Chiusura dei Registri, in pieno inverno, le Case fanno a gara a condonare i debiti più piccoli dei poveri del loro quartiere, e poi fanno incidere la propria generosità sui Monumenta. Nessuno, a Solthar, perde l’occasione di farsi ricordare per una buona azione che costa poco.
