Lettera di credito della Casa Myrsilos

Informazioni

CampoValore
TipoLettera di credito
ProvenienzaThalmyra, banco della Casa Myrsilos, sotto i portici del porto
DestinatarioIl corrispondente della Casa a Chrysepolis
EpocaEtà dei Regni, pochi anni prima dei fatti che racconto
SupportoCarta di Thalmyra, tagliata in due lungo una linea ondulata
CopiaOriginale (metà del latore), nelle carte del Disertore
VociDenaro e mercati, Viaggiare ad Aeterra

La Casa Myrsilos è una delle Case di banca minori di Solthar: non presta ai Re, presta a chi vende ai Re. Tiene il banco sotto i portici del porto di Thalmyra e un corrispondente in ogni porto che conti. Questa lettera è la metà che il latore portava con sé; l’altra metà viaggiava su un’altra nave, verso Chrysepolis, e al banco del corrispondente le due metà dovevano combaciare.

Testo

A Chrysepolis, al nostro corrispondente presso il porto, salute.

Pagherete al latore della presente, [nome tolto], mercante di olio, trecento argentei di buon peso, che egli ha versato a noi qui in Thalmyra, nel nostro banco sotto i portici. Li pagherete in sesterzi al cambio del giorno, trattenuta la vostra provvigione di due su cento, e nulla di più.

La presente vale quaranta giorni dalla data. Riconoscerete il latore dalla metà di questa carta, che deve combaciare con quella che vi giunge per altra nave, e dalla parola che sa lui e sapete voi.

Se la nave che porta la nostra metà fosse perduta, non pagate nulla e scriveteci: il denaro resta a Thalmyra, e il Silenzio lo conservi insieme a noi.

Scritta in Thalmyra, nel mese della prima spremitura.

Per la Casa Myrsilos.
Sigillo: una bilancia sopra un’onda.

Annotazione del Disertore

Il nome del latore l’ho tolto io. È ancora vivo, e mi deve ancora qualcosa: non è il caso che lo venga a sapere tutto il Continente prima di me.

Il trucco della carta tagliata è vecchio quanto le banche di Solthar, ed è ottimo. Una lettera di credito intera si può rubare, copiare e presentare; mezza lettera non vale niente, e la metà giusta viaggia su un’altra nave. Se i pirati prendono il mercante, trovano un pezzo di carta che non sanno a chi presentare. Se prendono la nave della Casa, il mercante resta a Chrysepolis senza denaro, ma con una buona ragione per scrivere a casa. In entrambi i casi il denaro resta a Thalmyra, che è esattamente dove i banchieri di Solthar preferiscono che stia.

Due su cento, per inciso, è una provvigione onesta. Ho conosciuto corrispondenti di Chrysepolis che ne chiedevano cinque, e si offendevano se gli si faceva notare che la lettera diceva due.