Legioni di Vindelia
Le Legioni di Vindelia sono l’esercito di leva di Vindelia, uno dei più grandi del Continente. Portano un numero d’ordine, dalla Prima in su, e combattono secondo le formazioni dell’antica fanteria imperiale, che i ragazzi del Regno imparano fin dall’infanzia: si impara a tenere la linea prima di conoscere le lettere, e si viene puniti se tra due scudi si lascia uno spazio abbastanza largo da farci passare una lama. Per i soldati in genere rimando alla voce Legionari.
Struttura
Ogni Legione ha il suo comandante, e i comandanti, con i generali e i capitani, assistono alle udienze del Re disposti lungo le pareti della sala. Quante siano le Legioni in tutto non lo so dire.
Equipaggiamento
È una macchina da guerra affamata. Le Legioni vestono calzari bucati, impugnano lance con le punte arrugginite e dividono razioni insufficienti; molti scudi sono riparati con assi di recupero, i cavalli mangiano avena mescolata a paglia, e gli ufficiali scrivono rapporti in cui le unità risultano perfettamente equipaggiate. Il Principe Giulio, che ha servito con loro sui confini, ha visto i suoi uomini dividere una sola punta di lancia tra tre aste. Ci sono eserciti più ricchi; non ne conosco di più disciplinati con così poco.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Quando Giulio sfila l’anello dal dito di Re Cassander, il comandante della Prima Legione è il primo a inginocchiarsi davanti a lui; gli altri comandanti lo seguono, e il Regno cambia padrone senza che una spada esca dal fodero. Giulio ordina di aprire le armerie e che l’oro vada «nelle tasche dei nostri uomini», poi indica i generali: le Legioni dalla Prima alla Quarta si preparino a marciare verso i passi di Ferrata e Solthar, «Non contro di loro, ma al loro fianco». Le trombe suonano e i soldati si radunano nelle piazze senza sapere ancora contro chi marceranno.
Sono le Legioni il «Sangue» del Patto dell’Oro, del Ferro e del Sangue: in cambio Vindelia riceve armi, armature e il denaro per restituire ai soldati una paga regolare. Durante lo Scisma i soldati, che da mesi ricevono razioni ridotte, mangiano accanto ai civili il pane dei granai della Chiesa; due di loro, che rifiutano di fermare una carovana della Decima, vengono impiccati.
