Palazzo Reale di Thalmyra
Informazioni
Campo Valore Tipo Reggia Luogo Thalmyra, Solthar Posizione Scogliere di calcare bianco sopra il porto commerciale Residente Caelorn Varricus, Re di Solthar Prima apparizione L’età dei regni
Il Palazzo Reale di Thalmyra è la residenza di Caelorn Varricus, Re di Solthar. Non è una fortezza come la Cittadella di Aeterna, né un monumento all’orgoglio dinastico come la reggia di Thalassar: sorge sopra alte scogliere di calcare bianco, modellato dal vento e dalla salsedine fino a sembrare una naturale prosecuzione della costa, e domina dall’alto il porto commerciale della città.
Come tutto a Solthar, anche questo palazzo deve fingere di essere un luogo di studio.
Descrizione
Archi sottili collegano ali costruite in epoche differenti, terrazze pensili si affacciano sul mare e cupole rivestite di rame ossidato emergono tra torri astronomiche e osservatori. Le biblioteche sono più grandi delle sale da ballo, gli archivi occupano interi piani sotterranei e le stanze destinate ai ricevimenti sono decorate con mappe, globi e strumenti scientifici anziché con scene di battaglia. Mi assicurano che il Re riceve gli ambasciatori seduto tra gli scaffali, perché un sovrano circondato da volumi sembra sempre più saggio di quanto sia.
Gli appartamenti del Re hanno finestre affacciate sul porto, alte librerie, tappeti spessi che inghiottono i passi e uno specchio incorniciato d’argento. Lo studio è tanto vicino al mare che vi si sente il battere regolare delle onde contro le fondamenta del palazzo; sulla scrivania si accumulano libri, registri, tavolette e carteggi, mappe nautiche e una carta delle rotte commerciali tenuta ferma da un fermacarte d’argento. Dalle finestre si vedono le banchine, i magazzini, le gru e gli argani del porto e, oltre i frangiflutti, le vele delle navi.
Non so quante guardie lo difendano né quanti servitori ci lavorino. So che chi entra lì dentro aspettandosi un Re grasso e distratto, vestito di velluto cremisi e in babbucce, esce di solito più povero di quanto fosse entrato.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Una mattina, davanti alla finestra sul porto, Varricus riceve tre messaggi: la morte di Lucius Aurelianus, il manto di Titus, la marcia di Thalios contro Arakhan. Nell’ombra delle librerie lo attende il Maestro delle Spie, che stende sopra i libri aperti una mappa nautica e gli annuncia il blocco di fatto dello Stretto delle Spezie. È qui che il Re posa con troppa cura un calice di cristallo di Thalmyra e ordina di aprire i forzieri della Banca Reale e di comprare i corsari delle Sette Isole.
Nello stesso studio, qualche tempo dopo, Varricus legge tre volte l’ultimatum di Titus, mentre dalla finestra guarda le navi corsare ormeggiate nel porto con le bandiere ammainate. Il Tesoriere reale, seduto in un angolo con il registro sulle ginocchia, lo supplica di cedere; il Re rifiuta, spazza via i registri dal tavolo e scrive le due lettere per Ferrata e Vindelia da cui nascerà il Patto dell’Oro, del Ferro e del Sangue.
