Città Sospesa
Informazioni
Campo Valore Tipo Capitale Regno Amana Posizione Cuore della Selva, in una grande radura attraversata da corsi d’acqua Centro Albero Madre Sovrana Myrina Prima apparizione L’età dei regni
La Città Sospesa è la Capitale delle Amazzoni di Amana, nel cuore delle Selve di Amana. Le Figlie la chiamano quasi sempre soltanto «la Capitale»; il nome di Città Sospesa lo usano quando ne parlano come di casa. Occupa un’immensa radura attraversata da corsi d’acqua e dominata da alberi così grandi che chi cammina ai loro piedi sembra minuscolo. Non è stata costruita abbattendo la Foresta, ma adattandosi alla sua crescita.
Darion, il mio mercante di legname, sosteneva che certe città delle Amazzoni si spostano insieme agli alberi; dopo la terza coppa giurava anche di aver sposato una matriarca, perciò prendete la notizia con la dovuta cautela.
Descrizione
Tronchi di bambù larghi come torri di pietra salgono verso il cielo e reggono piattaforme abitative, passerelle e ponti sospesi che si perdono fra le fronde. Le case si arrampicano lungo i fusti su più livelli, unite da scale, funi e rampe avvolte attorno ai tronchi. Sopra le piattaforme crescono giardini pensili; canali ricavati nel legno portano l’acqua piovana a cisterne comuni; montacarichi a contrappeso sollevano ceste, animali e materiali fino ai livelli superiori, dove l’aria è più fresca e si affacciano sopra la volta degli alberi le case delle famiglie più antiche. Chi l’ha vista la descrive come un formicaio verticale, brulicante di vita.
Al centro c’è il Grande Albero, l’Albero Madre: i livelli più antichi della città gli sono cresciuti attorno, fra le sue radici si aprono templi, magazzini e sale del consiglio, e fra i rami principali sta il palazzo reale, una successione di piattaforme, tetti spioventi e sale aperte senza torri né mura. Lì si trova la Sala del Trono della Regina Myrina, con il trono scavato nel cuore dell’albero. Ai piedi dell’Albero si apre la piazza dove si radunano le guerriere e dove, sopra passerelle, terrazze e radici, le famiglie assistono alle partenze; attorno alle radici sorgono villaggi interi.
Nelle piattaforme inferiori lavorano le fabbre, che forgiano punte di freccia e Kriss con il metallo raccolto fra le radici degli alberi più antichi e raccolgono le scintille in vasche di sabbia e argilla perché non incendino il legno; in altri laboratori le artigiane levigano il Legno-Ferro per gli scudi. Ci sono mercati, telai, campi e botteghe dove si macinano radici e si intrecciano fibre. Dalle balaustre pendono grandi corni d’osso: quando la Regina chiama alla caccia, il loro richiamo corre di livello in livello fino ai villaggi e alle torri di guardia, seguito dai tamburi.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Selene vi rientra dal confine con un corteo funebre: la notizia della vittoria sul castrum non è ancora arrivata, i morti sì, e al passaggio delle salme la città ammutolisce. Dopo il colloquio con Myrina i corni d’osso e i tamburi chiamano alla guerra e la Capitale si prepara in un solo giorno a mandare cinquecento Guerriere Scelte ad Arakhan. Prima di partire Selene dice alle sorelle di non sapere quante di loro rivedranno la Città Sospesa. Sulle mura di Keshar, davanti alla fanteria di Thalassar, la immagina in fiamme, con le madri di Amana trascinate fuori dalle case.
