Mammut
Informazioni
Campo Valore Tipo Animale Habitat Pianure fredde e vallate del Barbaricum Aspetto Pelo lungo, zanne ricurve, proboscide Impiego Bestie da guerra dell’Orda, pascolo Prima apparizione L’età dei regni
Mammut è il nome delle grandi bestie lanose che vivono nel Barbaricum, oltre il Grande Limes Settentrionale. Nel Continente se ne conosce poco più del nome, che si usa come misura di ciò che è enorme: io stesso ho visto denti appartenuti a bestie che farebbero sembrare un mammut un maiale da cortile. Chi ha visto un mammut caricare non riesce a immaginare una bestia del genere, e non ci tiene.
Descrizione
Il mammut ha un pelo lungo, che nelle stagioni di pioggia si impasta di fango, e grandi zanne ricurve; ogni suo passo fa vibrare il terreno. Pascola in mandrie sulle pianure fredde del Nord, dove si nutre anche di licheni, e segue i pascoli dove crescono.
Bestie da guerra
Le genti del Barbaricum li allevano e li addestrano alla guerra. I mammut dell’Orda vengono tenuti in recinti di tronchi e catene, hanno le zanne rivestite di punte di ferro, protezioni fissate alla testa e, sul dorso di alcuni, piattaforme di legno abbastanza larghe da portare arcieri o lanciatori di giavellotti. Li guidano conducenti che li fermano, li fanno ripartire e cambiano loro direzione, e che al momento della carica conficcano uncini e lance corte nella pelle dietro le orecchie. Lanciati contro una linea di fanteria, sono arieti viventi.
Fermarli è un mestiere. Un dardo nel petto non basta, perché la massa continua a muoversi anche dopo una ferita mortale; i genieri del Nord mirano agli occhi, alla base della proboscide e alle articolazioni delle zampe anteriori, sperando almeno di farli cadere: una bestia abbattuta davanti alle altre diventa un ostacolo di carne e ossa capace di spezzare una carica. Su sponde strette e terreno fangoso, ragionava Severian, i mammut non possono manovrare liberamente. Aveva ragione a metà.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Al Tauria. Nell’accampamento lungo il Fiume Tauria i mammut pascolano oltre le ultime tende. Nella Battaglia del Tauria restano arretrati, quasi nascosti dalle colonne di uomini, e vengono concentrati davanti al fianco destro di Valeri, che dispone di sei carrobaliste per fermarli. Valeri aspetta fino all’ultimo per tirare. Il primo dardo colpisce una bestia alla spalla senza fermarla; il secondo le passa sotto il ventre e trapassa tre guerrieri; il terzo spezza una zanna, e il mammut colpito si volta e travolge i propri conducenti finché un uomo sulla piattaforma non gli pianta una lama alla base del cranio. Poi le altre bestie piegano all’improvviso contro il centro di Severian, schierato fitto per trattenere i ciclopi: le zanne ferrate sollevano uomini e scudi, le lance del Nord si spezzano contro le protezioni, e la linea non crolla di colpo, ma si deforma, finché gli uomini muoiono in piedi, compressi tra due file. Un mammut penetra nel centro per quasi quaranta passi; accecato da una lancia, impazzisce e travolge i barbari dietro di lui, e la sua carcassa divide in due lo schieramento del Re. Il cavallo di Severian finisce con il ventre aperto da una zanna. Io ho visto dall’altura un uomo senza gambe trascinarsi aggrappato allo scudo di un compagno morto, finché un altro mammut non gli è passato sopra.
Dopo. Nei giorni seguenti i mammut vengono condotti al fiume, lavati con lunghe spazzole che tolgono il sangue secco dal pelo e medicati con impasti di erbe e grasso. Uno ha perso parte di una zanna e continua a scuotere la testa.
