Cardinale
Informazioni
Campo Valore Tipo Alto grado ecclesiastico Appellativo Eminenza Sede Cittadella Imperiale, Aeterna Appartenenza Chiesa del Silenzio Superiore il Sommo Pontefice Prima apparizione L’età dei regni
I Cardinali sono i grandi prelati della Chiesa del Silenzio, i signori dei corridoi della Cittadella Imperiale. Ci si rivolge a loro con «eminenza». Alcuni reggono gli uffici del governo di Aeterna e della Chiesa: il più importante che io conosca è il Tesoriere della Cittadella, che tiene i registri della Decima e delle riserve straordinarie della Chiesa.
Si riconoscono da lontano. Le loro vesti frusciano a ogni passo, gli anelli scintillano alla luce delle lampade, camminano lentamente occupando l’intera larghezza dei corridoi, seguiti da servitori silenziosi che portano documenti e cassette di legno. Di solito parlano di terre, di decime e di Monumenta più che del Silenzio. Un diacono di periferia direbbe che il loro Silenzio è quello che si pronuncia prima di un banchetto. Io, che non sono un diacono, dico che nella Cittadella l’umiltà è un ufficio come un altro: ha un titolare, un sigillo e qualcuno che la esercita al posto tuo.
Chi diventi Cardinale, e come, non lo so; non so neppure quanti siano. Non escludo che tocchi a loro sedere in Conclave e scegliere il Pontefice, ma su questo le mie fonti tacciono.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Lucius Aurelianus, debole e stanco, è schiacciato da prelati molto più ambiziosi di lui; quando muore, nella Cittadella si contano i voti prima ancora che il corpo sia freddo. Sotto Titus, che non porta anelli né bracciali e lavora in un vecchio archivio militare, i Cardinali continuano come prima: Cassio li incrocia nei corridoi mentre propongono di amministrare «temporaneamente» le terre dei contadini di Valdoran, rimaste senza protezione dopo la disfatta del Nord, o di affittarle a famiglie fedeli alla Cittadella, e poi passano a discutere il finanziamento di una nuova statua per celebrare l’ascesa del Pontefice. La parola «temporaneamente» viene ripetuta più volte; nessuno finge di crederci.
Il Tesoriere della Cittadella, un Cardinale anziano dal volto scavato, entra nello studio di Titus con le notizie del Nord e propone di aprire il fondo per la ricostruzione del Limes. Titus gli ordina invece di dirottare la Decima del Nord verso Thalassar e di scrivere a Caelorn Varricus che la Chiesa ritirerà i propri depositi dai banchi di Thalmyra. Il Cardinale obietta, trema, prende nota e obbedisce: «Farebbe fallire mezza Thalmyra.» «È quello lo scopo.»
