Conclave
Informazioni
Campo Valore Tipo Assemblea elettiva della Chiesa Funzione Elezione del Sommo Pontefice Sede Cittadella Imperiale, Aeterna Appartenenza Chiesa del Silenzio Prima apparizione L’età dei regni
Il Conclave è l’assemblea della Chiesa del Silenzio che sceglie il Sommo Pontefice quando il trono della Chiesa resta vuoto. Si riunisce nella Cittadella Imperiale di Aeterna, a porte chiuse, e annuncia la propria scelta al Continente attraverso la Magna Campana e i messaggeri neri della Cittadella. Il formulario dei Silenti che portano la notizia ai Re è breve: «Il conclave ha parlato.»
Chi vi sieda, con quali regole e quanti voti servano, non sono riuscito a saperlo. Immagino che ci entrino i Cardinali e i grandi prelati della Cittadella, ma è un’ipotesi da taverna, non una notizia. So invece due cose. La prima è che la scelta del Conclave, da sola, non basta: i Regni devono riconoscere formalmente l’investitura del nuovo Pontefice, e finché non lo fanno l’eletto porta il manto per diritto della Chiesa e non ancora per consenso dei Re. La seconda è che, quando un Pontefice si ammala, nella Cittadella si comincia a contare i voti molto prima che smetta di respirare. A me pare che in Cittadella la successione non si decida: si prepara, e poi si chiama volontà del Silenzio ciò che si è preparato.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Quando Lucius Aurelianus torna al Silenzio, mentre la Magna Campana annuncia la morte con i suoi tre rintocchi, nei corridoi della Cittadella uomini ambiziosi stanno già contando voti e stringendo alleanze. Il Conclave sceglie Titus durante la notte, prima ancora che il corpo del predecessore sia affidato al fuoco, e il nuovo Pontefice si presenta alla cremazione già vestito del manto. I Re, tornati nei propri regni dopo il concilio, non hanno avuto il tempo di influire sull’elezione e non l’hanno ancora riconosciuta quando Titus parla alla folla.
La notizia raggiunge Thalios Serakh davanti a Keshar per bocca di un Silente: «Il conclave ha parlato. Il trono della Chiesa e di Aeterna appartiene a Sua Santità Titus, Custode degli Archivi e Supremo Giudice della Memoria.» Il generale Agrios commenta a mezza voce: «Il ragazzo.» Già la notte del concilio Aurelianus aveva capito che il suo pupillo governava nell’ombra; il Conclave, a conti fatti, gli diede soltanto il nome. Vedi anche morte di Lucius Aurelianus.
