Rumore
Informazioni
Campo Valore Tipo Concetto religioso e filosofico Contrario Silenzio Chi ne parla Predicatori della Chiesa del Silenzio, sciamani del Barbaricum Concetti legati Diga, Crepe Prima apparizione L’età dei regni
Il Rumore è la parola che sta dall’altra parte del Silenzio. Se il Silenzio è l’immobilità che viene prima e dopo ogni vita, il rumore è tutto ciò che si agita in mezzo: il chiasso, il disordine, la superbia, la carne che vuole. Nelle prediche è un difetto da correggere. Non è un nome che la gente comune usi spesso; lo usano i preti, quando vogliono dare un suono a ciò che disapprovano.
Altri gli danno un significato molto diverso, e non tutti stanno nelle chiese. Lo spiego nei riquadri, perché è una di quelle parole che cambiano peso a seconda di chi le pronuncia e di quanto ha visto.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Il rumore di Titus. Davanti al concilio, dopo la morte di Aurelianus, Titus dichiara: «Il Continente è pieno di rumore.» Il rumore degli invasori che attraversano il Limes, quello delle eresie che si nascondono dietro il sapere e, soprattutto, quello dei re che considerano la propria corona più antica della Chiesa.
Il rumore di Cassio. Risalendo dalla periferia verso il centro di Aeterna, Cassio sente crescere qualcosa che chiama il Rumore: non il frastuono dei carri, ma un ronzio spirituale dietro gli occhi, come l’inizio di un’emicrania, che arriva con la ricchezza e con l’accumulo. Non sa se esista davvero o se sia soltanto il suo disgusto. La sera in cui deve uccidere Vaelor, guardando una donna povera che lava panni in silenzio, trova la sua definizione:
«Il Rumore era la voce con cui un uomo riusciva a chiamare necessario il proprio peccato.»
Il Rumore di Thyrrus. Sul Tauria lo sciamano Thyrrus dà alla parola il significato opposto. Il mondo vive trasformandosi: nasce, divora, marcisce e rinasce; le montagne si consumano, i fiumi cambiano corso, le stirpi cambiano forma. «Questo è il Rumore. Questa è la Natura.» Non è un incantesimo ma il movimento stesso del mondo, ciò che permette a una foresta di diventare diversa e a una creatura di assumere una forma nuova. Il Silenzio serve a fermarlo, come una Diga in mezzo a un fiume.
Le ultime parole di Vaelor. Morendo tra le braccia di Cassio, Vaelor lo perdona e gli lascia una frase: «non potrai più fingere di non sentire il Rumore».
