Vaelor

Informazioni

CampoValore
SessoMaschio
RuoloArchivista della Cittadella
AffiliazioneChiesa del Silenzio
ResidenzaQuartiere degli Scribi, Aeterna
Prima apparizioneL’età dei regni

Vaelor è un vecchio archivista della Chiesa del Silenzio. Passa le giornate nei sotterranei della biblioteca della Cittadella Imperiale a spolverare codici che nessuno apre da decenni, e nel tempo libero insegna a leggere ai figli dei conciatori e dei servitori. Vive nel quartiere degli Scribi di Aeterna, dove le case sono più alte, le vie meno sporche e le finestre hanno vetri veri.

Ad Aeterna lo conoscono tutti, almeno di vista: un topo di biblioteca capace di emozionarsi per una data sbagliata trovata in un registro di trecento anni prima e di tormentarti per ore finché non ammetti che quell’errore avrebbe potuto cambiare il senso di un’intera successione. Innocuo quanto un moscerino, e probabilmente altrettanto fastidioso per chi preferisce che i documenti restino chiusi e che la Storia dica soltanto ciò che le viene ordinato. Non ha mai detto una parola contro la Chiesa o contro il Silenzio. È un credente sincero, e chi lo conosce lo chiama, semplicemente, un uomo buono.

Aspetto

Vaelor è vecchio, piccolo e fragile, con la schiena curvata da una vita passata chino sulle scrivanie, i capelli radi e le dita nodose. L’inchiostro gli macchia le mani fino alle nocche, e sulla tunica restano tracce di cera, polvere e della muffa degli archivi. Quando lavora, la frenesia con cui trascrive simboli contrasta con la lentezza del corpo; quando si alza, le ginocchia scricchiolano e deve appoggiarsi alla scrivania.

La sua casa gli somiglia. Libri e registri occupano ogni parete, altri sono ammucchiati sul pavimento o aperti sopra sedie che nessuno potrebbe più usare, e la stanza odora di pergamena antica, olio bruciato e vecchiaia. Vaelor non lavora più dentro una casa: vive al centro di una rovina costruita con la memoria degli altri.

Personalità

Per Vaelor un archivio è una promessa: ciò che è stato scritto deve poter essere letto, e una data, un sigillo o un rimando sbagliato possono nascondere la cancellazione di una legge o di una famiglia. Ama la Chiesa e la serve da una vita, ma non confonde la fede con l’obbedienza, e crede con l’ostinazione dei miti che la verità contenuta in un documento basti a proteggere chi la trova.

Ha la voce dolce e una compassione che non diventa mai indulgenza. Sa amare una persona e insieme ritenerla responsabile di ciò che fa, ed è un coraggio che non ha nulla a che vedere con le armi: è il rifiuto di dire anche una sola menzogna quando una menzogna lo salverebbe.

Prima degli eventi

Del luogo in cui è nato e di come sia entrato al servizio degli archivi nessuno mi ha saputo dire niente. So che molti anni fa ebbe tra le mani un giovane studente di nome Cassio: gli correggeva le preghiere, gli indicava gli errori nei registri e gli posava una coperta sulle spalle quando studiava fino a notte. L’amicizia è durata. Vaelor ha visto Cassio nutrire gli storpi, medicare piaghe che nessun altro voleva toccare e restare accanto ai moribondi quando persino le loro famiglie avevano paura. Di lui si fida completamente, e non sa ancora che cosa sia Cassio quando smette il saio grigio.

Eventi nella saga

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