Porte Occidentali di Kasm
Informazioni
Campo Valore Tipo Diga e fortezza, oggi distrutta Posizione Imboccatura occidentale del Canyon di Kasm, sul mare sopra Caldor Altezza Quasi trecento metri Materiali Basalto, bronzo e pietra Custodi Famiglie di Kasm che le mantenevano da generazioni Fine Abbattute quindici anni prima della vicenda, nella Distruzione di Kasm Prima apparizione L’età dei regni
Le Porte Occidentali di Kasm chiudevano l’imboccatura del Canyon di Kasm dalla parte del mare. Il fondo del canyon stava sotto il livello dell’Oceano, e senza di loro il mare sarebbe entrato nella gola e non ne sarebbe più uscito; con loro, un intero popolo poteva vivere laggiù, coltivare le terrazze e commerciare. Erano diga, fortezza e meraviglia d’ingegno nello stesso tempo, e stavano lì da tempo immemorabile.
Erano due immensi bastioni di basalto alti quasi trecento metri, incastrati nella stretta imboccatura del canyon. Le fondamenta affondavano nella roccia, e strutture di sostegno si allungavano su entrambi i versanti, collegate da passerelle, torri, chiuse grandi quanto palazzi e ruote dentate di bronzo. Chi ne parla le chiama a volte «le Porte», a volte «la diga»; per gli abitanti di Kasm erano semplicemente la ragione per cui esistevano.
«Kasm esisteva perché quelle Porte resistevano.»
Descrizione
Non erano soltanto mura. Erano un meccanismo vivo, mantenuto per generazioni da famiglie che ne conoscevano ogni pietra, ogni catena e ogni vibrazione prodotta dal mare. Di come funzionassero di preciso non so niente: nessuno dei mercanti che me ne ha parlato le aveva viste da dentro, e quelli che le avevano viste da dentro sono in fondo al canyon.
Che cosa ne resti oggi non lo so: chi si affaccia sul canyon vede soltanto acqua scura, e nessuno mi ha mai parlato di rovine.
Storia
Quindici anni fa, durante la Guerra Civile, le Porte furono l’obiettivo della flotta che il Continente mandò contro Kasm. Le navi le martellarono finché i sostegni cedettero; l’Oceano entrò nel canyon e cancellò il regno in un solo pomeriggio (vedi Distruzione di Kasm). Si dice, e non sono soltanto i vecchi di Valdoran a raccontarlo, perché ci sono testimonianze persino dalle Sette Isole, che in quel pomeriggio il livello del mare si sia abbassato di tre centimetri. Non so chi l’abbia misurato. So che una diga capace di trattenere tanto mare da abbassarlo di tre centimetri, quando cede, non lascia superstiti da intervistare.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Nel fumo verde di Thyrrus, Valeri vede l’ultimo giorno delle Porte. Davanti a esse una flotta di navi di regni differenti riempie il mare: dromoni, liburne e navi d’assedio scagliano massi incandescenti contro i cardini e le strutture di sostegno, mentre miscele di pece e olio fanno aderire il fuoco alla pietra e colano lungo le pareti come lava nera. Alcune navi bruciano, incendiate dalle difese di Kasm, e uomini coperti di fiamme si gettano in acqua.
Una crepa si apre nel basalto, poi un’altra. Sulle passerelle gli uomini di Kasm corrono a rinforzare i cardini con travi, catene e cunei; una pietra lanciata dalla flotta colpisce una torre e ne schiaccia decine. Poi il sostegno centrale cede di schianto e l’Oceano entra nel canyon come una muraglia, preceduto da un muro d’aria che strappa finestre, tetti e passerelle prima ancora che arrivi l’acqua.
