Sentenza del tribunale delle Sette Porte

Informazioni

CampoValore
TipoSentenza
ProvenienzaBasilica delle Sette Porte, Aeterna
Emesso daIl tribunale della basilica: un prete giudice e due scribi
EpocaEtà dei Regni
SupportoPergamena, affissa alla porta della basilica
CopiaCopia del Disertore
VociTerritori di Aeterna, Chiesa del Silenzio

Nei Territori di Aeterna i processi si fanno per iscritto, e le sentenze delle basiliche restano appese alla porta per un mese, perché il quartiere sappia. Questa l’ho copiata alle Sette Porte, la stessa parrocchia del Mulo. Non ho tolto niente oltre ai nomi.

Testo

Nel nome del Silenzio, che tutto conserva.

Il tribunale della basilica delle Sette Porte, sedendo il giudice [nome tolto], prete, con due scribi.

[nome tolto], scaricatore dell’Emporio, è stato denunciato da un vicino perché per due anni ha preso in parrocchia il pane di una figlia morta prima di compiere un anno, senza che la morte fosse scritta.

Ha confessato. Ha detto che la bambina è morta d’inverno, di notte, mentre il diacono era malato, e che dopo nessuno è venuto a chiedere.

Si stabilisce:

che la morte della bambina sia scritta oggi, con il giorno che la madre ricorda;

che il pane preso in più sia restituito con il lavoro, portando l’acqua alle cisterne della parrocchia per quaranta giorni;

che il nome di [nome tolto] sia tolto dai registri della parrocchia per sei mesi. In questo tempo non riceve il pane e non può fare da testimone. La moglie e gli altri figli restano scritti e ricevono il loro pane.

Scritta e registrata prima di essere eseguita.

Il giudice. I due scribi.

Annotazione del Disertore

La prima cosa che il tribunale ordina è scrivere la bambina. Prima della pena, prima della restituzione. Per due anni quella bambina era esistita solo nei registri del pane, e il tribunale si preoccupò per prima cosa di farla morire anche lì, nel modo giusto, con il giorno che ricordava la madre.

Lo scaricatore l’ho incontrato alle cisterne, durante i suoi quaranta giorni. Portava l’anfora come il Mulo, solo meno bene. Non parlava volentieri, e io non ho insistito. Sua moglie, mi dissero, il pane lo riceveva ogni settimana, e ogni settimana ne divideva una parte con lui, di nascosto. Il tribunale lo sapeva benissimo, e ha lasciato fare.

Il vicino che l’aveva denunciato abitava due porte più in là. Nessuno, nel vicolo, gli rivolgeva più la parola.