Sciamani di Amana
Informazioni
Campo Valore Tipo Sacerdozio Regno Amana Sede Il Tempio ai piedi dell’Albero Madre, nella Città Sospesa Membri Soltanto uomini Culto la Madre, la Foresta, gli spiriti Compiti Riti funebri, iniziazione delle Senza Seno, dialogo con gli spiriti Prima apparizione L’età dei regni
Gli Sciamani di Amana sono i sacerdoti delle Amazzoni di Amana. In un regno dove la guerra, il governo e la terra appartengono alle donne, il Tempio è uno dei due mestieri lasciati agli uomini: l’altro è il lavoro delle braccia. Un figlio maschio, dice la Regina, servirà la terra o il Tempio; chi sceglie il secondo può diventare guaritore, interprete dei sogni o custode delle tradizioni orali, oppure dedicare la vita al dialogo con gli spiriti.
Sono gli unici uomini ammessi nella Sala del Trono della Regina senza esservi convocati per servire. Questo non ne fa dei padroni. Sono necessari e talvolta rispettati, come tutti gli uomini di Amana, ma restano strumenti nelle mani delle Matriarche; quando la Regina parla, abbassano gli occhi dietro le palpebre dipinte e non la interrompono.
Non vanno confusi con gli sciamani del Nord, come Thyrrus: hanno in comune il nome che diamo loro noi del Continente, e poco altro di cui io sia sicuro.
Aspetto
Vestono pelli grezze e portano sul capo piume di rapaci, denti di animali e piccoli ornamenti d’osso che tintinnano quando si muovono. Hanno il volto dipinto con argilla bianca e linfa rossa e sulle braccia cicatrici rituali che disegnano spirali, radici e corna.
Compiti
Celebrano i riti nel Tempio della Capitale, scavato fra le radici dell’Albero Madre. Raccolgono, durante le cerimonie più antiche, la linfa scura che pulsa nelle pareti del trono della Regina. Mormorano litanie quasi indistinguibili dal fruscio delle foglie, lasciano cadere gocce di linfa sulle radici, stringono fra le mani piccoli crani d’uccello. Quando le guerriere partono, a loro tocca pregare; agli uomini tocca piangere.
Sono loro a compiere il rito che fa di una bambina scelta dalle Matriarche una Senza Seno: davanti alle radici dell’Albero Madre recidono il seno destro, cauterizzano la ferita e la trattano con linfe, veleni diluiti e foglie medicamentose. Sono loro a ricevere al Tempio le guerriere cadute e a custodirne il nome, perché ad Amana non esistono Monumenta: il nome delle morte è affidato agli sciamani, ai canti e alla memoria delle compagne, e la loro carne alla terra.
Qualcuno dovrebbe spiegare ai nostri preti che si può custodire la memoria di un morto senza venderne una copia aggiuntiva alla vedova.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Alcuni sciamani sono inginocchiati accanto al trono quando Selene torna dal confine e chiede a Myrina di soccorrere Arakhan. Mentre la Regina decide, continuano le loro litanie; quando Selene dice che Amana ha «soltanto donne libere», uno di loro abbassa lo sguardo. Selene non se ne accorge. Myrina sì. Livia porta le otto cadute del castrum al Tempio e le affida agli sciamani perché vengano sepolte nella parte più antica della Selva.
