Magna Campana
Informazioni
Campo Valore Tipo Campana maggiore della Chiesa Luogo Cittadella Imperiale, Aeterna Proprietario Chiesa del Silenzio Funzione Annuncio della morte e dell’elezione del Sommo Pontefice Prima apparizione L’età dei regni
La Magna Campana è la grande campana della Cittadella Imperiale, la voce con cui la Chiesa del Silenzio parla a tutta Aeterna nello stesso momento. Il suo colpo, profondo, scende dalla Cittadella e attraversa la città fino alla periferia; fa tremare i vetri, fa vibrare il marmo sotto i piedi e, dentro le chiese più lontane, arriva ridotto a una pulsazione sorda, simile al battito di un cuore sepolto sotto la pietra. Dove sia appesa con precisione non lo so: so che quando suona tutti si voltano verso la cupola della Cittadella.
Non suona per le ore né per le messe. Suona per i Pontefici, e ha un linguaggio che ogni abitante di Aeterna conosce fin da bambino:
- tre rintocchi separati da lunghe pause annunciano che il Sommo Pontefice è tornato al Silenzio. Al primo i mercanti lasciano le bilance sui banchi, i mendicanti abbassano le mani, le donne si inginocchiano nel fango e persino i soldati restano immobili. Il lutto continua poi per giorni, con lo stesso colpo ripetuto;
- un solo, lungo rintocco accoglie il nuovo Pontefice.
Dal suo nome prendono il nome, a quanto pare, anche i decreti solenni che la Cittadella fa portare ai Re insieme all’annuncio: chi li consegna dice di portare «l’editto della Magna Campana».
Non so chi abbia avuto l’idea di farne lo strumento del lutto, ma ha capito una cosa dei preti meglio di molti predicatori: la morte di un uomo importante deve far rumore. Specie in una Chiesa che, ai funerali, vieta perfino il pianto pagato.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Mentre attraversa il ponte di marmo che collega la periferia alle vie consolari, Cassio sente il primo dei tre rintocchi che annunciano la morte di Lucius Aurelianus; il mercato sull’altra sponda si spegne e un’anziana mormora: «Sua Santità è tornato al Silenzio.» La Campana suona per tre giorni. Io c’ero: bong, pausa, bong, abbastanza forte da ricordare persino ai sordi che Aurelianus era cenere e che noi eravamo ancora lì a respirarne la polvere. Quando smette, i banditori annunciano la fine del lutto e l’inizio del «Rinnovamento». Alla cremazione, dopo il discorso di Titus, risuona sopra la piazza un solo, lungo rintocco: Aeterna accoglie il nuovo Pontefice. Poco dopo un Silente si presenta davanti all’esercito di Thalios Serakh con «l’editto della Magna Campana» (vedi Editto della Magna Campana).
