Ariston

Informazioni

CampoValore
SessoMaschio
TitoloCapitano
AffiliazioneFlotta reale di Thalassar
RegnoThalassar
NaveSpettro di Thalassar
Prima apparizioneL’età dei regni

Ariston è il giovane capitano dello Spettro di Thalassar, uno dei dromoni della flotta reale che fanno base nel porto militare di Chrysepolis. È un ufficiale che frequenta i saloni del Palazzo, dove la famiglia reale lo ha incontrato molte volte: ha portato rapporti a Thalios Serakh, doni alla Regina Madre Cassiane e, in più di un’occasione, fiori alla principessa Thaleia.

Nessuno ha mai capito, nemmeno lei, se quei fiori fossero una semplice cortesia o l’inizio di un corteggiamento. Il capitano non le ha mai chiesto nulla, e Thaleia li ha lasciati appassire nei vasi delle sue stanze, convinta che ci sarebbe stato tempo per capire che cosa volessero dire.

Aspetto e modi

Ariston è un giovane uomo dalle belle maniere, sempre rasato e ben vestito, attento a non alzare troppo la voce davanti alla famiglia reale. Più di questo le mie fonti non dicono: a corte lo si ricordava per l’educazione, non per il volto.

La nave

Lo Spettro è una fortezza galleggiante di legno scuro: due ordini di remi e il ponte di combattimento sopra la linea dell’acqua, feritoie per i remi e postazioni per le balliste lungo i fianchi, torri per gli arcieri a prua e a poppa e un rostro di bronzo che affiora appena sopra le onde. Porta quasi trecento uomini, tra cui centocinquanta rematori e almeno un centinaio di fanti di marina. I rematori, come in tutta la marina di Thalassar, sono cittadini liberi e non schiavi alla catena. Durante le cerimonie le fiancate vengono decorate con nastri e drappi, i rematori ricevono uniformi nuove e gli ufficiali salgono al Palazzo per ricevere la benedizione del Re; quando la nave rientra da una missione, la folla si accalca lungo i moli per vederne il rostro sollevare la schiuma.

Un navarca, una sera, in una bettola del porto, mi spiegò che il dromone è il vertice della guerra navale, una fortezza che non teme né dèi né uomini. In parte aveva ragione. Il guaio è che il mare non legge i giuramenti di fedeltà.

Eventi nella saga

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