Deserto di Arakhan

Informazioni

CampoValore
TipoDeserto
RegioneProfondo Sud del Continente
RegnoArakhan
Luoghi principaliOasi di Keshar
AbitantiArakhaniani, Tribù nomadi del deserto
Prima apparizioneL’età dei regni

Il deserto di Arakhan è la grande distesa di sabbia che copre quasi interamente il regno di Arakhan, a sud delle terre coltivate del centro del Continente e a nord-ovest delle Selve di Amana. Non ha altro nome che quello del Regno: sulle carte dei precettori di Chrysepolis compare come «i deserti di Arakhan». Nel mezzo, come un’unica arteria verde, si allunga l’Oasi di Keshar.

Descrizione

Il passaggio dalle terre coltivate è netto: da una parte campi, villaggi e canali, dall’altra, dopo poco, un oceano di dune, rocce annerite e pianure di sale nelle quali nulla cresce senza l’aiuto dell’uomo. Di giorno il caldo è un peso che schiaccia il petto e secca la lingua, e il cielo perde l’azzurro fino a diventare bianco, accecante; di notte cala un freddo pungente. Ci sono tempeste di sabbia capaci di inghiottire un messaggero e predoni capaci di fare lo stesso con meno rumore.

Nel deserto l’acqua decide ogni movimento. Le piste corrono da un pozzo all’altro; chi le conosce, come i messaggeri di Thalios Serakh, si orienta con le stelle, e chi non le conosce muore. Non ci sono tronchi dietro cui sparire né rami da cui tirare: le orme non si nascondono sotto le foglie, e una colonna si vede arrivare da chilometri di distanza. Per le Amazzoni, abituate a combattere sotto gli alberi, è il terreno peggiore del mondo; Selene lo chiama, davanti alle sue guerriere, «quell’oceano di fuoco». Il deserto è attraversato dalle vie carovaniere e punteggiato di pozzi di frontiera, villaggi e punti di sosta, e lo abitano, oltre agli Arakhaniani delle oasi, le Tribù nomadi del deserto.

Ho scritto altrove che vicino alla Selva l’inferno è verde. Più a occidente, da quello che mi raccontano, è giallo, e non ha nemmeno la cortesia di fare ombra.

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