Nove Figure
Informazioni
Campo Valore Tipo Figure sacre venerate sugli altari della Chiesa del Silenzio Numero Nove Figure note a tutti Fortuna, Fertilità, Giustizia e le altre degli altari Dottrina ufficiale «Emanazioni» dell’unico Silenzio, non divinità Culto Altari laterali nelle chiese, preghiere popolari, feste Prima apparizione L’età dei regni
Le Nove Figure sono le nove grandi immagini sacre che la Chiesa del Silenzio ha assorbito dalle religioni venute prima di lei. Ogni chiesa del Continente, anche la più miserabile, ha i suoi altari laterali: un corvo di legno per Fortuna, un’immagine per Fertilità, un’altra per Giustizia, e così via fino a nove. La gente comune le prega come intermediarie del Silenzio, perché pregare l’immobilità eterna è difficile e pregare qualcuno che ha un volto, un animale e una festa lo è molto meno.
La dottrina, su questo punto, è precisa e un po’ imbarazzata. Le Figure non sono dèi: sono emanazioni, immagini imperfette attraverso le quali gli uomini antichi tentavano di avvicinarsi all’unico Silenzio. Non hanno volontà, non concedono favori e non ascoltano. Il popolo, naturalmente, continua a chiedere loro favori come se ascoltassero benissimo.
Che cosa insegna la Chiesa
Secondo i sacerdoti, prima della venuta del Silenzio gli uomini adoravano forze che non capivano e davano loro nomi, corpi e intenzioni. Il Silenzio non ha distrutto quei culti: li ha raccolti e corretti. Le Figure sono rimaste sugli altari come gradini, immagini attraverso cui il fedele semplice può rivolgersi a ciò che sta prima della nascita e dopo la morte. Così Fortuna, che un tempo era la sorte cieca, oggi premia chi obbedisce alla Legge.
Delle religioni antiche, dicono gli stessi preti, sono rimasti soltanto nomi, immagini e frammenti di preghiere, sopravvissuti perché la nuova fede aveva trovato più semplice trasformarli che distruggerli.
Che cosa crede la gente
Fortuna viene invocata dai mercanti, dai giocatori e da chiunque abbia preso una decisione abbastanza stupida da aver bisogno del destino; Fertilità protegge i raccolti, le gravidanze e gli animali; Giustizia presiede ai tribunali, almeno quando non è impegnata a guardare altrove. Ho visto gli occhi dei fedeli brillare davanti a quegli altari: pregavano Fortuna perché il figlio tornasse dalla guerra, Fertilità perché una moglie sopravvivesse al parto, Giustizia perché un assassino venisse punito. L’ho scritto ad Aeterna e lo ripeto:
«Quando il Silenzio diventò la religione del Continente, si accorse che era più facile ingoiare gli dèi pagani che strapparli dalle mani dei fedeli. Non distrusse i loro altari. Cambiò le iscrizioni. Non proibì le feste. Ne corresse il significato.»
E poco più avanti:
«Pregavano gli antichi dèi. Soltanto che non potevano più dirlo.»
Riti
- Gli altari laterali. Ogni Figura ha un altare con la sua immagine e i suoi attributi; in una parrocchia povera della periferia meridionale di Aeterna quello di Fortuna è un corvo di legno scuro con le ali spiegate sopra una ruota d’argento (vedi Fortuna).
- Le feste. Sono rimaste quelle antiche, con il significato corretto dai sacerdoti.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Ad Aeterna, dopo il funerale di un bambino della periferia meridionale, Cassio si chiude nella sua parrocchia, si inginocchia davanti all’altare di Fortuna e si flagella: nove colpi, uno per ciascuna delle grandi figure assorbite dalla Chiesa, mai uno di più. Poi dice al corvo: «Il debito è saldato». Nessuno lo sa: la sua schiena non l’ha mai vista nessuno.
