Morte dell’ultimo Imperatore
Informazioni
Campo Valore Data Circa centotrentatré anni prima della vicenda Luogo Ignoto; la notizia partì da Aeterna Conseguenze Estinzione della Gens Imperiale, Sigillatura di Umbra, inizio della Guerra Civile Prima apparizione L’età dei regni
La morte dell’ultimo Imperatore è il giorno in cui finì l’Impero, anche se nessuno, allora, poteva saperlo. Con lui si estinse la Gens Imperiale: non c’era un figlio, un fratello o un parente abbastanza vicino da sedersi sul trono, e il seggio della Sala del Trono di Aeterna è vuoto da centotrentatré anni. Da quel giorno si contano la Guerra Civile, la nascita dei Regni e quasi tutto ciò che il Continente chiama storia recente.
Del morto non so quasi niente. Non so come si chiamasse, né come sia morto, né se sia stato pianto; so che nessuno è più riuscito a prenderne il posto. Le cronache che ho sentito citare parlano dell’evento, non dell’uomo, come capita agli ultimi di qualunque cosa. Una dice che quel giorno pioveva su Aeterna. Io avrei scritto vento da sud e odore di fumo dal porto fluviale, ma non ero nato, e dunque lascio la pioggia a chi l’ha messa.
Antefatti
Su come l’Impero sia arrivato a quel punto le mie fonti tacciono. Che una famiglia regnante possa estinguersi senza che nessuno, in tutto un Impero, abbia preparato una successione mi è sempre sembrato strano; ma ho visto Re di oggi fare di peggio con meno scuse.
Svolgimento
La notizia non arrivò dappertutto nello stesso momento. Nei primi giorni, quando l’estinzione della Gens Imperiale non aveva ancora raggiunto tutte le province, ad Umbra qualcuno prese la decisione di sigillare il Grande Archivio e la città che lo circondava, e la Foresta li inghiottì (vedi Sigillatura di Umbra). Altrove c’erano già pretendenti al trono, e la guerra che venne dopo dice abbastanza di come si mossero.
Conseguenze
Il trono rimase vuoto. Le statue degli Imperatori furono abbattute e decapitate durante la guerra che seguì, le gemme del trono strappate; nel secolo successivo Re, mercanti e studiosi mandarono spedizioni a cercare Umbra, e nessuna tornò con qualcosa di utile. La Chiesa del Silenzio rimase nella Cittadella Imperiale e ci sta ancora, dicendo di custodire ogni cosa per il futuro Imperatore. Centoventi anni di Guerra Civile dopo, i Regni firmarono l’Armistizio.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Nell’Accademia di Thalmyra Lysandros trova la testimonianza di un custode fuggito da Umbra «nei giorni immediatamente successivi alla morte dell’ultimo Imperatore». Secondo la pergamena la sigillatura fu decisa subito dopo, per un decreto segreto da eseguire soltanto se il sangue imperiale si fosse interrotto e nessuna autorità legittima avesse potuto rivendicare il trono; i custodi rimasero chiusi dentro non per obbedienza a un Imperatore ormai morto, ma per paura che il contenuto dell’Archivio cadesse nelle mani dei pretendenti.
